“Gender Equality: la certificazione di genere che fa crescere le imprese” disponibile il materiale dell’evento

L’11 marzo 2025 si è svolto l’incontro “Gender Equality: la certificazione di genere che fa crescere le imprese”, un’iniziativa promossa da Clust-ER MECH, in collaborazione con Clust-ER INNOVATE e Clust-ER HEALTH, con il supporto di CNA Emilia-Romagna, ART-ER e Regione Emilia-Romagna.
L’evento ha rappresentato un’occasione significativa di confronto per riflettere su come i temi della parità di genere, della diversità inclusiva e dell’innovazione sociale ed economica siano oggi elementi imprescindibili per lo sviluppo sostenibile del sistema produttivo regionale.
Occhio al bias: uno sguardo ai condizionamenti culturali
Ad aprire l’evento, Nicole Ticchi, Communication Manager di Clust-ER Health e Presidente dell’associazione She is a scientist, ha proposto l’intervento “Occhio al bias! Chi vediamo quando pensiamo al talento?”. Un’introduzione stimolante che ha posto l’attenzione su quanto i pregiudizi inconsci influenzino la percezione delle competenze e delle carriere, spesso penalizzando la componente femminile.
Attraverso un momento interattivo con il pubblico è stato possibile raccogliere in tempo reale percezioni, stereotipi ancora diffusi e segnali di cambiamento. L’intervento ha evidenziato la necessità di promuovere una nuova cultura del talento, più equa e consapevole.
Certificazione UNI/PdR 125:2022: un’opportunità per il sistema produttivo
A seguire, Federica Stecchi, esperta di sistemi di gestione e sviluppo delle risorse umane, ha illustrato in modo approfondito la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022. Un modello strutturato che fornisce strumenti concreti per integrare l’inclusione di genere nei processi organizzativi, favorendo un cambiamento culturale sistemico.
La certificazione rappresenta oggi un’opportunità strategica per le imprese, capace di generare valore interno, riconoscimento esterno e vantaggi economici: punteggi premiali nei bandi pubblici, riduzioni di garanzie fideiussorie, sgravi contributivi, e maggiore attrattività per talenti e stakeholder.
Dal mondo imprenditoriale: testimonianze di cambiamento reale
Durante l’evento sono state condivise esperienze aziendali concrete che hanno dimostrato come l’inclusione possa tradursi in leva competitiva e innovazione organizzativa.
Francesca Paoli, CEO di Dino Paoli Srl, ha raccontato il percorso intrapreso dall’azienda nel promuovere un ambiente di lavoro meritocratico e inclusivo in un settore – quello dell’automotive e della meccanica di precisione – storicamente connotato da una forte presenza maschile. La valorizzazione del talento femminile, il supporto alla crescita professionale e l’attenzione alla comunicazione interna sono state indicate come leve strategiche per generare valore, innovazione e coesione.
Anche Alessandra Masala, responsabile Sistemi di Gestione di SIS-TER Srl SB, ha portato la propria esperienza, raccontando l’adozione della certificazione UNI/PdR 125:2022 all’interno della propria organizzazione. Un processo virtuoso che ha permesso all’azienda di strutturare un sistema di gestione orientato alla parità di genere, migliorando benessere interno, accesso alla formazione, comunicazione inclusiva e consapevolezza organizzativa.
Bias culturali e consapevolezza diffusa: uno sguardo ai dati
In seguito, sempre a cura di Nicole Ticchi sono stati presentati i risultati del sondaggio fatto inizialmente – restituendo un quadro immediato delle percezioni e dei bias ancora presenti nel mondo del lavoro e nei contesti formativi. Dalle risposte è emerso chiaramente quanto la cultura dello stereotipo sia ancora un ostacolo da affrontare, ma anche quanto siano diffusi il desiderio di cambiamento e la consapevolezza delle potenzialità legate alla parità di genere.
L’ecosistema regionale al fianco dell’inclusione
A chiudere l’evento, la tavola rotonda ha rappresentato un momento di sintesi e visione strategica, con il contributo di Federico Capucci per Clust-ER MECH, Elisabetta Bracci per Clust-ER INNOVATE, Nicole Ticchi per Clust-ER HEALTH, Stefania Gamberini per CNA Emilia-Romagna, Claudia Ferrigno per ART-ER e Gabriele Marzano per la Regione Emilia-Romagna.
Gli interventi hanno sottolineato il ruolo centrale dell’ecosistema regionale dell’innovazione nel promuovere modelli organizzativi inclusivi, sostenibili e competitivi, in linea con gli obiettivi della Strategia di Specializzazione Intelligente e delle politiche regionali per la transizione digitale, ecologica e sociale.
L’evento si inserisce all’interno di un percorso più ampio promosso da Clust-ER MECH per accompagnare le imprese del comparto meccatronico verso una crescita fondata su valori di equità, innovazione e sostenibilità. La promozione della parità di genere non è solo una questione etica, ma un fattore competitivo e abilitante per affrontare le trasformazioni in atto nei sistemi produttivi.








